Pomba Luigi

Nasce a Privas nel 1821.

Le notizie biografiche su Luigi, secondo cugino di Giuseppe Pomba, non sono molte poiché derivano da un’unica fonte stampata in occasione della commemorazione ad un anno dalle sue esequie. Nel libretto, caratterizzato da grande sobrietà, si aggiungono le dediche della moglie Emma, figlia di Giuseppe, un componimento del suocero Giuseppe Pomba, un grande numero di lettere di cordoglio firmate da colleghi e uomini illustri (Luigi Salmin di Padova, Cesare Cantù, Luigi Borsari, il conte di Cavour, Niccolò Tommaseo, Giuseppe Meini, per ricordarne alcuni), attestazioni di cordoglio da parte delle associazioni di cui egli faceva parte (gli incarichi più importanti furono quello di membro della Camera di commercio ed arti e quello di vicepresidente del Tribunale di commercio di Torino).

La sua operosità gli valse numerose onorificenze (fra cui Cavaliere Mauriziano, Cavaliere della Repubblica di San Marino, Decorato dal nuovo ordine della Corona d’Italia).

Nel libretto colpisce l’affabilità che caratterizza le lettere di cordoglio, che provengono dall’Istituto Internazionale Italiano ma anche da parte da molte testate giornalistiche di quotidiani e di periodici di tutta la Penisola, indice questo non solo del suo impegno civile, ma anche della celebrità, oramai consolidata, della casa editrice torinese.

Egli viveva in Francia quando Giuseppe Pomba, nel 1848, cercando collaboratori, pensa a lui. Il socio Pietro Stefano Zecchini ricorda che il defunto cognato era nato a Privas, nella valle del Rodano, perché il papà, Francesco Pomba, cugino di Giuseppe Pomba, durante gli studi universitari di medicina a Torino, si era lasciato sedurre dagli ideali rivoluzionari e si era arruolato nelle truppe napoleoniche, lasciando il Piemonte per seguire Napoleone nelle sue campagne in Germania, in Francia, in Russia, accompagnandolo dall’Elba (fu uno dei cento commilitoni che vennero decorati dalla mano dello stesso imperatore) fino a Waterloo da dove, sopravvissuto alla carneficina, viene rimpatriato assieme agli altri superstiti dell’armata nei territori oltre la Loira per poi essere liberato.

Accasatosi a Privas, Francesco si era sposato con Maddalena Sophie Girard. Luigi, suo figlio primogenito, sceglie gli studi giuridici a Grenoble; nel 1848, dopo numerosi anni di collaborazione con uno studio legale nella città natale, lo raggiungono, per l’appunto, le notizie del pro-cugino Giuseppe Pomba. Egli accetta di trasferirsi con la madre a Torino e, nel 1850, in contemporanea con la creazione della “Cugini Pomba e C.”, società fra Luigi Pomba, Cesare (figlio di Giuseppe) Pomba e Pietro Stefano Zecchini, sposa, nel gennaio dello stesso anno, la figlia minore di Giuseppe, Emilia.

Luigi Pomba è il direttore della società editrice fin dall’istituzione, fra il dicembre del 1854 e il primo di gennaio del 1855. Da questo momento in poi Luigi, in qualità di direttore (dal 1858 Giuseppe non ha più un solo seggio nel consiglio di amministrazione della UTET, perché sono confluiti altri soci apportatori di capitali) è libero di imprimere un nuovo corso alla gestione della società, che pur continuando la pubblicazione delle opere già intraprese dal suo predecessore (per esempio, la Nuova Biblioteca Popolare edita fin dagli anni Trenta, la Storia Universale di Cesare Cantù del 1865, le Istituzioni di Agricoltura di Carlo Berti Pichad del 1871, la Biblioteca dell’Economista a cura di Francesco Ferrara edita fra il 1850 e il 1878), ne inizia anche di nuove dimostrando un particolare interesse verso l’ambito delle scienze naturali e del diritto: si ricordano l’Enciclopedia di Chimica scientifica e industriale diretta da Francesco Selmi negli anni fra il 1869 e il 1873, l’Enciclopedia Agraria italiana diretta da Gaetano Cantoni del 1880, la Vita degli Animali di Alfred  Edmund Brehm la quale ebbe due edizioni fra il 1869 e il 1892, l’Origine dell’uomo di Darwin del 1871.

Tuttavia le testimonianze ricordano come l’opera più meritevole sia quella di avere proseguito il Dizionario della Lingua Italiana di Tommaseo e Bellini. È infatti lui a stipulare, nel 1857, il contratto relativo alle clausole d’avvio dell’opera, nominando Tommaseo direttore, Camerini, Torre e Fogliani come collaboratori editoriali, stabilendo regole e compensi. Le numerose lettere inviate da Luigi Pomba a Tommaseo testimoniano il confronto serrato fra i due negli anni cruciali fra il 1858 e il 1871.

Nel 1865 uscirono le prime dispense. Luigi Pomba muore a Torino nel 1872 (due anni prima di Tommaseo), e non riuscirà quindi a vedere il compimento dell’opera monumentale nel 1879, con la pubblicazione dell’ottavo e ultimo tomo.

 

Alla BNCF sono conservate 72 lettere da Luigi Pomba a Niccolò Tommaseo, dal 1858 al 1871, coll. Tomm. 116, 18-20, e 1 lettera da Luigi Pomba a Niccolò Tommaseo, da Torino, del 2 gennaio 1859, coll. Carteggi vari 61, 227.

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

 

Luigi Pomba, commemorazione anniversaria, Torino, Stamperia dell’Unione Tipografico-Editrice, 1873.

Barbera Gaspero, Memorie di un editore, Firenze, G. Barbèra, 1883.

 

[Mara Nardo]

 

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