Come detto il compilatore sembrerebbe aver cercato in qualche modo di uniformarsi al metodo onomasiologico del Premoli: per alcuni termini – che seguono comunque un ordine alfabetico – viene riproposto una sorta di ordinamento analogico-metodico: per es. la voce aeronautica, che copre ben 5 pp. è suddivisa in sottosezioni – come «parti dell’aeroplano», «tipi di aeroplano», «terminologia dell’aviazione» e «strumenti per la navigazione aerea» – che al loro interno presentano parole ordinate alfabeticamente (ala, ala a sbalzo, allungamento dell’ala). Possiamo distinguere due tipologie di voci: l’entrata principale, che di solito esprime il concetto generale, e una voce posta a mo’ di sottolemma (per praticità d’ora in poi la indicheremo come voce secondaria). L’entrata principale è posta a lemma sempre con l’iniziale maiuscola ed è facilmente individuabile poiché è in grassetto tondo (per es. Abasia, Abrasivo, Acaulosi, Accademia). La voce secondaria è spesso, ma non sempre, a inizio riga ed è in carattere corsivo (per es. Astasia posta sotto la voce Abasia e prima di Abrasivo). Questo espediente rende agevole individuare e contare le voci principali (248) e le secondarie (oltre il migliaio). Alcune voci secondarie, scelte secondo un criterio che non è chiaro, compaiono in grassetto tondo, come le voci principali, seguite dal semplice rimando (indicato con «v.») alla voce principale dentro cui sono poste (in questo caso le vere voci principali sono indicate in grassetto corsivo): per es. Adenite v. Ghiandola. Sono assenti indicazioni di categorie grammaticali o indicazioni di marche d’uso. Se si tratta di un’aggiunta a una voce già presente nel lemmario del VN, troviamo l’indicazione del volume (I o II), la pagina, e la dicitura agg. ‘aggiunta’ e/o corr. ‘correzione’. Per esempio s.v. Accademia troviamo l’indicazione «v. I, 7-9: agg.:» prima della voce secondaria «Accademia d’Italia creata il 7 gennaio 1926, ha sede in Roma ed è formata da 60 accademici che godono le prerogative dei grandi ufficiali dello Stato». Le definizioni, normalmente poste subito dopo il lemma e da questo separate mediante una virgola, non sono paragonabili né per estensione, né per ricchezza e chiarezza a quelle presenti nel VN. Avendo l’autore, Paolo Nalli, curato il Supplemento alla Piccola Enciclopedia Hoepli, pubblicato a Milano nel 1930, è facile rendersi conto che gran parte del materiale lessicale e delle stesse definizioni è riconducibile a quest’opera. Si prenda, per es., la voce Asso, la cui definizione è identica in entrambe le opere: «voce della guerra, in Francia as servì a indicare gli aviatori che avevano abbattuto il maggior numero di velivoli nemici; l’espressione fu adottata anche in Italia nello stesso senso; per estensione si usa per designare un campione sportivo invincibile: asso del volante, ecc.». A volte, però, si nota una rielaborazione. Per es. la voce asinergia, che nel Supplemento Hoepli era definita «fenomeno verificantesi nelle malattie del cervelletto consistente nella mancanza di armonia fra la contrazione dei diversi muscoli» è così riformulata «Asinergia, speciale disturbo nella coordinazione dei movimenti che costituiscono un determinato atto, i quali non si compiono simultaneamente, o non si susseguono in maniera ordinata e armonica come nell’individuo normale. L’asinergia è prodotta generalmente da una lesione del cervelletto e può essere bilaterale o interessare un solo lato del corpo (emiasinergia)». Si segnala la presenza di terminologia tecnica come, per fare solo alcuni esempi, quella legata all’Aeronautica (con parti dell'aereo, termini dell’aviazione civile e militare), all’automobilismo, alla medicina, alla chimica e allo sport.