Cesare Meano

Commentario Dizionario italiano della moda

(1936)


Scheda a cura di Caterina Canneti

Autore

Cesare Meano

Titolo

Commentario Dizionario italiano della moda

Datazione

1936

Editore

Ente Nazionale della Moda - Casa editrice Gambino

Luogo di pubblicazione

Torino

Tipologia testo
Nota bibliografica

Per la riflessione linguistica di Cesare Meano sui forestierismi della moda, cfr. Meano 1942 e 1943abcd. Per studi recenti sul repertorio di Meano, cfr. Bonadonna 2014 e Altissimi 2020. Per altri repertori lessicografici di epoca fascista sui forestierismi della moda, cfr. De Luca 1925 (di cui è stata realizzata la scheda in ALON) e Dizionario cotoniera I-XVIII. Per ulteriori riflessioni linguistiche su quest’ambito, cfr.: Bolelli 1942; Bollettino cotoniera 1941abcde, 1942 e 1943abcd. Sul rapporto tra ideologia e lessicografia in epoca fascista, cfr. Fanfani 2019. Sulla politica linguistica del regime, cfr. Klein 1986 e Raffaelli 1983.

Ideazione e carattere dell'opera
L’opera di Cesare Meano, pubblicata nel 1936, rientra nel vario filone della lessicografia puristica di epoca fascista (sui forestierismi della moda, cfr. in ALON le schede di De Luca 1925 e De Luca 1925bis; per altri repertori generici sui forestierismi, si rimanda alla scheda di Jàcono 1939). Si tratta di un denso e ricco volume, dedicato a un particolare settore del lessico, quello della moda, che all’epoca, come accadde anche ad altre terminologie specialistiche (cfr., ad esempio, i repertori relativi al lessico sportivo già schedati in ALON: Zangrilli 1921, De Luca 1924, Cerchiari 1927, Sassi 1927, De Felice-Venturini 1942), divenne un bersaglio del purismo nazionalista e xenofobo (cfr. Raffaelli 1983: 169). Alla sostituzione dei forestierismi della moda sono dedicati anche diversi articoli della rubrica Una parola al giorno tenuta da Paolo Monelli sulla «Gazzetta del Popolo»; vedi pyjamas (Monelli 1932a), atelier (Monelli 1932b), parure (Monelli 1932c), foncé (Monelli 1932d), inseriti poi in Barbaro dominio (Monelli 1933), ma già dal 1905, alcuni forestierismi della moda sono registrati anche nel Dizionario moderno di Alfredo Panzini (ad esempio, bijou e bijouterie, blouse, crochet, fashion, lingerie, parure, slip, ecc.; cfr. Panzini 1905). Nel 1935 il regime fonda a Torino l’Ente Nazionale della Moda, per promuovere la moda italiana e per contrastare la diffusione di quella francese (e del suo lessico): «la Francia, e in particolare Parigi, ha iniziato a dettar legge su tagli, capi, tendenze e tessuti nel passaggio tra XVIII e XIX secolo, mantenendo costante il prestigio di prestiti e calchi […], mentre l’autarchia perseguìta dal regime ha scoraggiato l’adozione di forestierismi e contribuito al dispiegamento di risorse morfolessicali autoctone per soddisfare le esigenze neologiche delle riviste di moda» (Ondelli 2020: 73-74); dunque, «mentre nei primi vent’anni del Novecento si conferma la presenza massiccia di francesismi e, in misura minore, di anglicismi, già rilevata durante il secolo precedente, a metà degli anni Trenta si assiste alla graduale sostituzione degli stranierismi per mezzo di alterati (per es. abitino, camicettina, caschetto ecc.), polirematiche che specificano variamente le tonalità dei colori (per es. rosso cuoio, r. lampone, r. vinaccia ecc.) e traduzioni più o meno costanti dei nomi dei capi (per es. «tailleur può essere reso con costume, completo o vestito a giacca ecc.»). Nel 1936, viene appunto pubblicato il repertorio di Cesare Meano (Meano 1936a), incaricato dall’Ente Nazionale della Moda di «riesaminare, parola per parola, tutto il materiale già raccolto» dall’Accademia d’Italia sull’argomento (Raffaelli 1983: 213). Meano continuerà a pubblicare, negli anni successivi, note linguistiche nel «Bollettino» dello stesso Ente (tra il 1942 e il 1943; cfr. Meano 1942 e 1943abcd). E nel 1938, Vincenzo Musella scrive su «Giovanissima» che «tutti dobbiamo concorrere alla bella battaglia per l’italianizzazione del linguaggio della moda», necessità che si originava dalla convinzione che «le parole straniere non sono solo veicoli di influssi spirituali stranieri, ma anche, e soprattutto nel delicato campo della moda, veicoli di materiali importazioni dall’estero» (Musella 1938). A partire dal 1941, anche il «Bollettino della cotoniera» pubblica note e articoli di argomento linguistico. Fino al 1943, esce a puntate il Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti, compilato da Giovanni Strobino (Direttore della R. Scuola professionale “A. Bernocchi” di Legnano) per la parte tecnica, e da Emilio Villa per quanto riguarda le notizie etimologiche e storico-letterarie (cfr. Dizionario cotoniera I-XVIII); un repertorio che non ebbe però l’intenzione specifica di condannare i forestierismi del settore, quanto invece quella di rappresentare «una sommaria esposizione esplicativa riguardante le più importanti denominazioni in uso» che stavano diffondendosi all’epoca (Dizionario cotoniera 1941a: 176). Tra il gennaio e il febbraio del 1943, esce inoltre una nota sulle Voci straniere dell’industria tessile, un sunto della relazione tenuta da Armando Comez e Giovanni Strobino all’Accademia d’Italia durante una discussione sulla sostituzione italiana di voci straniere dell’ambito tessile (cfr. Bollettino cotoniera 1943). Da considerare anche il bando che la rivista «L’Organizzazione scientifica del lavoro» lanciò nel fascicolo del gennaio 1941, con la richiesta di collaborazione, rivolta a coloro che avrebbero potuto farlo, per «un vocabolario di parole tecniche straniere che non hanno una corrispondente esatta traduzione», ponendo ai lettori i seguenti due quesiti: «Quali parole straniere vi sono note nel campo della tecnica e dell’organizzazione?» e «Quali parole italiane proponete in sostituzione ad ognuna di esse?» (cfr. Organizzazione 1941 e Bollettino cotoniera 1941a). Seguirono, quindi, nei fascicoli successivi dello stesso anno, le risposte dei lettori che tentarono di fornire l’equivalente italiano di forestierismi appartenenti a diversi ambiti tecnici, tra cui anche quello tessile. Si guardi, poi, agli Appunti lessicali sulla fraseologia neologistica ed esotica nel campo cotoniero (Bollettino cotoniera 1941c – nel cui sottotitolo si ribadisce, di concerto all’attività dell’Accademia d’Italia contro i forestierismi, l’intenzione dello stesso «Bollettino», ovvero quella di «apportare il suo contributo all’iniziativa» e di iniziare così «la recensione della fraseologia straniera che ancora perdura nel campo dell’industria e del commercio cotoniero»: 173), alla nota di Emilio Villa sui Neologismi dell’industria delle fibre tessili artificiali (Villa 1942) e alla riflessione di Tristano Bolelli dal titolo Il posto di alcune voci sull’industria tessile nei vocabolari italiani (Bolelli 1943). Durante il Fascismo, la riflessione sulla terminologia della moda fu dunque più viva che mai, e il Dizionario di Cesare Meano, voluto dall’Ente Nazionale della Moda al fine di offrire uno strumento pratico per contrastare la diffusione dei forestierismi in questo settore, rappresenta certamente uno dei prodotti più significativi di questo periodo. 
Storia editoriale

Il Commentario Dizionario italiano della moda di Cesare Meano ebbe una seconda edizione nel 1938 (cfr. Meano 1938c).

Paratesto

Nel frontespizio dell’opera di Meano si trovano informazioni sull’autore («Cesare Meano»), il titolo («Commentario Dizionario italiano della moda») e il riferimento all’«Ente Nazionale della Moda» che ne ha commissionato la realizzazione. Seguono la prima carta di guardia, in cui di nuovo è riportato il titolo del repertorio, e il frontespizio interno. Nel colophon, si leggono ulteriori informazioni relative ai diritti della pubblicazione («Tutti i diritti riservati») e alla tipografia che ha stampato le copie dell’opera («Tipografia Litografia Carlo Accame – Corso Regina Margherita 46bis - Torino»). Nella seconda carta di guardia si legge il titolo «Presentazione», ripetuto anche nella pagina seguente all’inizio della prefazione dell’opera a firma dello stesso Ente (pp. IX-XII), nella quale si chiariscono gli obiettivi del dizionario e il contesto in cui è stato ideato. In particolare, si legge qui che l’Ente Nazionale della Moda è stato «indotto […] a rivolgere la sua attenzione alla disciplina dell’uso della parola, considerata veicolo non solo di influssi spirituali, ma anche, e soprattutto nel delicato campo della moda, di materiali importazioni dall’estero» dall’«inevitabile funzione di propaganda che assume il linguaggio, anche fuori del campo delle transazioni commerciali» (p. IX). L’obiettivo del Commentario Dizionario italiano della moda è quello di rappresentare un «mezzo ausiliare di propaganda e di azione nella lotta per l’emancipazione delle attività italiane operanti nel settore […] da influssi e da forniture di altri paesi» (ib.), oltre che di «introdurre nell’uso modi nostri, in luogo di vocaboli d’importazione i quali, in verità, non vantano sufficienti diritti alla sopravvivenza fra noi» (p. X), proponendosi quale opera che «non ha la pretesa di essere né completa né perfetta» e che vuole soprattutto rappresentare «un invito alla collaborazione di tutti quelli che ritengono di poter recare utili apporti a una ulteriore definitiva edizione che raccolga più ricche esperienze e più sicure conclusioni» (ib.). Si fa qui accenno anche alla Guida per la versione delle voci e dei modi stranieri, un’ulteriore sezione dell’opera, la più dichiaratamente puristica del repertorio, che segue il corpo delle voci alle pp. 430-57 e che «contiene i termini stranieri più correnti accompagnati dalla loro traduzione letterale e dal significato convenzionale spesso ad essi attribuito, e, quindi, seguiti dalle voci italiane proposte per la loro sostituzione» (p. XI). Segue la Nota di Cesare Meano, in cui egli esprime i suoi ringraziamenti a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione dell’opera; in particolare, Meano cita Alfredo Panzini, «maestro di chiunque oggi tenti opere di questa natura» (p. XIII). Segue, quindi, il corpo delle voci, alla cui conclusione si trova l’Elenco delle opere citate e consultate, suddiviso nelle sezioni DIZIONARI E VOCABOLARI (ovvero, il Cappuccini, il Fanfani, il Vocabolario delle lingue italiana e tedesca di Grunwald-Gatti-Grunhut, il Littré, il Dictionnaire di Larousse, il Panzini, il Novo Dizionario di Petrocchi, il Vocabolario etimologico di Pianigiani, i dizionari di Tommaseo e il Tramater), OPERE LINGUISTICHE (in particolare, i repertori di Pasquale De Luca – si ricorda quindi De Luca 1925, di cui è presente la scheda in ALON, Barbaro dominio di Monelli e i Neologismi buoni e cattivi di Rigutini), OPERE STORICHE, OPERE VARIE, OPERE TECNICHE, ENCICLOPEDIE (Larousse e Treccani), OPERE LETTERARIE (dal Volgarizzamento della Tavola rotonda, fino agli autori contemporanei, quali Bontempelli, Ojetti, Papini, Panzini, Ada Negri e lo stesso Cesare Meano). Per ogni opera citata nell’Elenco sono stati riportati solo autore e titolo e in nessun caso si fa riferimento a un’edizione specifica. Fanno seguito, poi, una nota di Errata corrige e l’Indice del volume

Macrostruttura

Il Commentario Dizionario italiano della moda di Cesare Meano è un repertorio di 465 pp. contenente voci dell’ambito della moda. È suddiviso in due sezioni, che si descriveranno qui di seguito.
La prima sezione, la più ampia delle due (pp. 1-429), costituisce effettivamente il corpo delle voci del Commentario Dizionario: sono qui registrati per la maggior parte prestiti adattati nell’italiano, in particolare dal francese (si vedano voci quali abbigliamento, agghindare – che, secondo il DELI, è voce dal francese antico –, cellofane – registrata anche in Jàcono 1939 con la proposta della forma cellofanía; cfr. anche il DELI, mentre l’EVLI segnala che si tratta di un neologismo greco-latino passato in italiano dal francese –, ciarmosa, sciarmosa, ciliegia, galanteria, sciarpa), ambito linguistico, quello francese, che costituiva all’epoca, per il settore della moda, la maggior fucina di forestierismi e neologismi (cfr., in questa scheda, la sezione Ideazione e carattere dell’opera). Ma vi sono anche prestiti adattati dall’arabo (cfr. babbuccia, balascio), dal portoghese (cfr. baiadera, da bailadeira, entrato nell’italiano appunto dal portoghese attraverso il francese), dallo spagnolo (e.g. tracolla, adattamento su collo di tiracol, catalano e francese, dallo spagnolo tiracuello; cfr. DELI e EVLI), dal russo (casacca, da veste alla cosacca, dal russo kazak, attraverso il pol. kozak, dal turco kazak ‘nomade, vagabondo’; cfr. EVLI). Si trovano, inoltre, cultismi dal latino (abito, accessorio, amazzone – di origine greca -, bambagia, bellezza, cincinno, cintola), oppure voci dialettali, come abbronzare (parasintetico da bronza ‘brace accesa’, presente nelle varietà settentrionali e centrali, oltre che nel ladino; cfr. DELI e VEI), bautta, dal veneto (cfr. DELI, EVLI, ma soprattutto il VEI); garza, anch’essa voce settentrionale (dal veneziano garzàr, garzadór, garzaría, garzo ‘cardo da scardassare’, e dal lombardo garẓa ‘cardo selvatico’, dal latino volgare *cardeu(m) per cardŭus ‘cardo’; cfr. VEI e EVLI); vivagno, sempre di area settentrionale (cfr. DELI, EVLI, VEI).
La seconda sezione dell’opera è intitolata Guida per la versione delle voci e dei modi stranieri e risulta più concisa e più specificatamente puristica. Contiene infatti 378 prestiti non adattati per i quali è indicata la corrispondente traduzione italiana. Si tratta di termini provenienti per la maggior parte dal francese (e.g. atelier, bavette, corsage, façon, jupe, noisette, rosé, tricot, velours), ma anche dall’inglese (blazer, knickerbockers, overcoat, parkston, tweed, waterproof), dall’arabo (kaftan – erroneamente segnalata da Meano come voce turca –, macramé), dal tedesco (loden), dall’hindi (kaki), dal giapponese (kimono). Per la maggior parte dei forestierismi registrati in questa sezione dell’opera si trova un rimando alla corrispondente voce adattata della sezione precedente.
I termini del Commentario Dizionario riguardano tutti gli ambiti della moda: dai termini generici del settore (abbigliamento, alta moda), ai colori (acquamarina, albagio, albicocca; e per le voci non adattate, bleu, fraise, fumé, poudre), alle varie tipologie di indumento (accappatoio, babbuccia, bàvera, baracano, brache, cafetano, caffetano, callotta, calzamaglia, camice, camicia), alle gemme (ametista, brillante, cammeo, cameo), ai tessuti o materiali (bambagia, bugnato, cammellotto, cuoio), alle parti di indumenti (asola, balza), alla tipologia di lavorazione tessile (bandéra, basta), fino agli stili (à la garçonne, à tirebouchon). 

Struttura lemma
Nella prima sezione del Commentario Dizionario viene fornita, per ogni voce, una definizione esaustiva, talvolta con tono discorsivo. In molti casi, si trovano allegazioni di esempi tratti da autori letterari, e questo fatto lo si era già specificato nella Presentazione, in cui si legge che «la crestomazia letteraria, necessariamente schematica, che si avvicenda alle varie voci, intende suffragare autorevolmente l’uso dei vocaboli proposti ed esporre il pensiero di poeti, pensatori, letterati e umoristi italiani su argomenti inerenti alla vita femminile, alle eleganze, alla moda stessa» (p. XI). Ad esempio, alla voce abbigliamento, la prima del repertorio, si trovano esempi di Firenzuola, Panzini, D’Annunzio e Dante, mentre per abbigliatoio si cita Carlo Dossi. L’autore è sempre indicato in maiuscoletto, mentre la citazione è in corsivo, talvolta staccata dal corpo del testo. Il lemma è sempre in stampatello maiuscolo, mentre gli esempi sono in corsivo. Alcune voci sono solo di rimando (p. es. aguglione rimanda ad ago). Pochi i riferimenti etimologici, seppure talvolta si trovino alcuni accenni; ad esempio, alla voce airone, si fa riferimento alla derivazione dal germanico heiger (più precisamente, il termine deriva dal francese *haigrō, a sua volta derivato dalla più antica forma *hraigrōn risultante dall’antico alto tedesco reiger: cfr. tedesco Reiher, come voce imitativa del verso dell’airone; cfr. EVLI). Non è raro trovare, nel corpo della definizione, riferimenti all’uso. Si forniscono qui di seguito due esempi:

ARMILLA
Si comprendevano sotto il nome di armilla, nell’antica Roma, tanto i braccialetti da donna, la cui forma più comune era quella di serpente, quanto i pesanti braccialetti d’oro, d’argento e di bronzo, ch’erano donati ai soldati come premio e segno di valore (TITO LIVIO: Dona a tutti i cavalieri… argentee armille…). Oggi potremmo dire armilla a un braccialetto particolarmente massiccio e pesante.

CAMICETTA
Vent’anni or sono si usava molto la camicetta; dieci anni or sono non si usava per nulla; oggi si usa di nuovo. E quando non si usava pareva un ridicolo indumento di tempi sepolti; e ora che si usa pare un grazioso indumento di tempi vivi. Il che è scritto per la camicetta, ma potrebbe essere scritto per qualsiasi indumento. Si dice anche camicetta, sia pure con qualche precisazione, per designare gli indumenti di maglia che usualmente sono chiamati golfino (diminutivo italiano d’una parola inglese) o sweater, che in inglese significa «fa sudare». (PIRANDELLO: La camicetta bianca di lana e maglia abbottonata sul petto come per caldo…). E circa blusa e blusetta si veda la voce relativa.

Nella seconda sezione del repertorio, la Guida per la versione delle voci e dei modi stranieri (pp. 430-57), le voci sono molto brevi. Il lemma è in grassetto maiuscolo; si trova poi fra parentesi l’indicazione dell’ambito di provenienza della voce (ad esempio, «franc.», «ingl.»), seguita da informazioni sulla pronuncia (per la quale si fornisce una trascrizione basata su criteri empirici - p. es. «COMBINATION (ingl. pron, combinèscion)») o sul significato letterale del termine («COMBINAISON (franc. letteralmente: combinazione)». Per tutte le voci non è indicata una vera e propria definizione, ma si fornisce l’equivalente italiano in stampatello maiuscolo; quando possibile, si rimanda alla voce (o alle voci) della sezione precedente. Talvolta l’autore fornisce informazioni sui contesti d’uso e/o notizie utili alla comprensione e alla contestualizzazione del termine, facendo emergere in qualche caso il suo punto di vista personale o proponendo ulteriori sostituzioni. Si citano alcuni esempi:

COLLARLESS (ingl. letteralmente: meno collare) attribuito a giacche virili senza risvolto al collo, come l’orbace delle divise fasciste: SCOLLATO (e useremo propriamente, una volta tanto, questa voce: senza collo).

FAÇON (franc.) per la somma di lavorazione e di spese d’una veste: FATTURA; per maniera, usanza, valgono queste medesime voci. Ma façon è anche detto per «imitazione»: una cravatta imitazione ermellino, un ciondolo imitazione platino.

JERSEY (ingl. pron. gèrsei) corpetto a maglia: e per il punto così chiamato: PUNTO CALZA (Jersey è il nome di un’isola sulla Manica, e, come tale, intraducibile; si potrebbe tentarne la sostituzione con CAPRI?).

PARKSTON (ingl.) quale nome di cappotto da uomo con martingala. Si propone CITTADINO. 
Edizioni
Nel 1938 esce la seconda edizione del Commentario Dizionario di Cesare Meano.
Nr volumi: 1
Nr colonne: 1
Meano, Cesare VEDI
Autore
1899-1957

Ente Nazionale della Moda VEDI
Editore
1932-1946

Fonti dell'opera


  • Giulio Cappuccini, Vocabolario della lingua italiana, Torino-Roma-Firenze-Milano-Palermo-Genova, Ditta G.B. Paravia e C., 1916 (per Meano 1936, cfr. anche la Nona ristampa riveduta e con nuove aggiunte, Torino, G. B. Paravia e C., 1935).

  • Pasquale De Luca, Il fuorestierismo nella moda, «Varietas», XXIII, n. 1, 1° gennaio 1925, p. 43.

  • Pasquale De Luca, Le principali voci italiane della Moda, Milano, Casa editrice Varietas, 1925.

  • Pasquale De Luca, Le voci della moda, «Varietas», XXII, n. 3, 1° marzo 1925, p. 200.

  • Vocabolario della lingua italiana per uso delle scuole compilato da Pietro Fanfani, quarta edizione, Firenze, Le Monnier, 1898.

  • Vittorio Grünwald-Garibaldi Menotti Gatti, Vocabolario delle lingue italiana e tedesca completamente rifatto dal dr. Massimo Grunhut, con un’appendice ad uso dei commercianti compilata dal dr. Massimo Grunhut, 4. ed. nuovamente rivista e completata coll’aggiunta dei vocaboli tecnici moderni, Livorno, S. Belforte, 1936.

  • Nouveau dictionnaire de la langue française par Pierre Larousse, Paris, Larousse, 1856 (per Meano 1936, cfr. Pierre Larousse, Dictionnaire illustré de la langue française, Edition refondue et augmentée sous la direction de Claude Augé et Paul Augé, Paris, Larousse, 1924).

  • Dictionnaire de la langue française par Émile Littré, Paris, Librairie Hachette et C.ie, 6 voll. 1873-1884.

  • Paolo Monelli, Pyjamas, «Gazzetta del popolo», 1° giugno 1932, p. 3.

    https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/517#dettagli

  • Paolo Monelli, Atelier, «Gazzetta del popolo», 6 luglio 1932, p. 3.

    https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/567#?c=0&m=0&s=0&cv=0

  • Paolo Monelli, Parure, «Gazzetta del popolo», 9 novembre 1932, p. 3.

    https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/739#?c=0&m=0&s=0&cv=0

  • Paolo Monelli, Foncé, «Gazzetta del popolo», 30 novembre 1932, p. 3.

    https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/776#?c=0&m=0&s=0&cv=0

  • Alfredo Panzini, Dizionario moderno. Supplemento ai Dizionari italiani. Storia, etimologia e filosofia delle parole, Milano, Hoepli, 1905 (per Meano 1936, cfr. anche Id., Dizionario moderno delle parole che non si trovano negli altri dizionari, 7. ed. interamente rinnovata, Milano, Hoepli, 1935).

  • Policarpo Petrocchi, Nòvo Dizionàrio universale della lingua italiana, 2 voll., Milano, Treves, 1887-1891 (per Meano 1936, cfr. anche Id., 
     Novo dizionario della lingua italiana, Milano, Fratelli Treves Editori, 1931).

  • Ottorino Pianigiani, Vocabolario etimologico della lingua italiana, 2 voll., Roma, Società editrice Dante Alighieri, 1907 (per Meano 1936, cfr. anche l'edizione con prefazione di F. L. Pullè, Milano, Sonzogno, 1936).

  • Giuseppe Rigutini, I neologismi buoni e cattivi più frequenti nell'uso odierno: libro compilato pei giovani italiani, Roma, Libreria editrice C. Verdesi, 1886 (per Meano 1936, cfr. anche Id.,  I neologismi buoni e cattivi più frequenti nell'uso odierno. Nuova edizione con prefazione ed aggiunte di Giulio Cappuccini, Firenze, G. Barbera, 1926).

  • Dizionario della lingua italiana  nuovamente compilato da Nicolò Tommaseo e Bernardo Bellini; con oltre centomila giunte ai precedenti dizionarii raccolte da Nicolò Tommaseo ... [et al.] ; corredato di un discorso preliminare dello stesso Nicolò Tommaseo, Torino, Unione tipografico-editrice, 1861-1879  (per Meano 1936, cfr. anche Dizionario della lingua italiana di Nicolò Tommaseo e Bernardo Bellini; con oltre centomila giunte ai precedenti dizionari raccolte da Nicolò Tommaseo ... [et al.]; corredato di un discorso preliminare di Giuseppe Meini. Nuova ristampa dell’ed. integrale, 6 voll., Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1929).

  • Niccolò Tommaseo, Nuovo dizionario de’ sinonimi della lingua italiana, Firenze, Pezzati, 1830-1832 (per Meano 1936, cfr. anche Id., Dizionario dei sinonimi della lingua italiana. Nuovissima edizione accuratamente corretta, Milano, Bietti, 1935).

  • Vocabolario universale italiano compilato a cura della Società tipografica Tramater, 7 voll., Napoli, Dai torchi del Tramater, 1829-40.

Studi


Opere dell'autore


  • Cesare Meano, Efemeride, Torino, Valentino, 1917.

  • Cesare Meano, Tutte le lontananze, Torino, Letteraria, 1922.

  • Cesare Meano, Il cattivo pilota, Bologna, L. Cappelli, 1923.

  • Cesare Meano, Santa bontà, Torino, Paravia, 1925.

  • Cesare Meano, Confessioni d’un giovane scrittore. Girotondo di corsa, Torino, G. Del Signore Edit. Tip., 1927.

  • Cesare Meano, Ho udito solo io, Torino, L. Tedaldi, 1929.

  • Cesare Meano, Questa povera Arianna, Torino, Ai quattro venti, 1932.

  • Cesare Meano, In terra di leggenda: tre atti, per la musica di Lodovico Rocca, Milano, La Grafica Sociale, 1933.

  • Cesare Meano, Torino Novecento, Firenze, Nemi, 1934.

  • Cesare Meano, L’avventura è finita, Torino, G. Gambino, 1935.

  • Cesare Meano, Commentario Dizionario italiano della moda, Torino, Ente Nazionale della Moda, 1936.

  • Cesare Meano, La morte di Frine: leggenda tragica in un atto, Milano, G. Ricordi & C., 1936.

  • Cesare Meano, Maria d’Alessandria. Tre atti e quattro quadri per la musica di G. F. Ghedini, Bergamo, Anonima Bolis, 1937.

  • Cesare Meano, Nascita di Salomè: commedia in tre atti, «Scenario», VII, n. 7, luglio 1938, pp. 385-399.

  • Cesare Meano, Cleopatra: quattro visioni sceniche, su trama di Francesco Cochetti, per la musica di Armando La Rosa Parodi, Milano, G. Ricordi & C., 1938.

  • Cesare Meano, Commentario Dizionario italiano della moda, Seconda edizione interamente rivista e completata, Torino, Ente Nazionale della Moda, 1938.

  • Cesare Meano, Immagini di Torino, Torino, Accame, 1938.

  • Cesare Meano, Mare sotto la luna, Milano-Roma, Rizzoli e C., 1938.

  • Cesare Meano, I gioielli: ammirati e commentati, Genova, Ditta F. Chiappe, 1939.

  • Cesare Meano, Guida per la versione delle voci straniere della moda di Cesare Meano e dizionarietto delle fibre autarchiche naturali e artificiali, Torino, «Supplemento alla Rassegna di valorizzazione e informazioni dell’Ente Nazionale della Moda», nn. 23-24, 1939.

  • Cesare Meano, Monte Ivnor, per la musica di Lodovico Rocca, Milano, G. Ricordi & C., 1939.

  • Cesare Meano, Nascita di Salomè: trama per un film, Roma, Stella S.A. Cinematografica, 1939.

  • Cesare Meano, Spettacolo fuori programma: commedia in tre atti, «Il dramma», anno 16, n. 327, 1° aprile 1940, pp. 6-28.

    https://archivio.teatrostabiletorino.it/archivi/media/collectiveaccess/images/3/3/9/95864_ca_object_representations_media_33958_original.pdf

  • Cesare Meano, Teatro germanico 1940, «Scenario», IX, n. 8, agosto 1940, pp. 363-65.

  • Cesare Meano, Avventure con Don Chisciotte: tre atti, «Scenario», IX, n. 11, novembre 1940, pp. 505-19.

  • Cesare Meano, Melisenda per me: tre atti, «Il dramma», anno 16, n. 343, 1° dicembre 1940, pp. 6-28.

    https://archivio.teatrostabiletorino.it/archivi/media/collectiveaccess/images/4/6/4/81239_ca_object_representations_media_46406_original.pdf

  • Cesare Meano, Millesima seconda: otto quadri in tre atti, «Il dramma», anno 17, n. 359, 1° agosto 1941, pp. 7-32.

    https://archivio.teatrostabiletorino.it/archivi/media/collectiveaccess/images/3/4/4/39571_ca_object_representations_media_34442_original.pdf

  • Cesare Meano, Temi per meditazione, «Scenario», XI, n. 10, ottobre 1942, pp. 346-47.

  • Cesare Meano, La morte di Ulisse: scena, «Il dramma», anno 18, n. 384, 15 agosto 1942, pp. 30-31.

    https://archivio.teatrostabiletorino.it/archivi/media/collectiveaccess/images/5/1/6/78480_ca_object_representations_media_51637_original.pdf

  • Cesare Meano, Note linguistiche, «Bollettino d’informazioni dell’Ente Nazionale della Moda», VIII, nn. 4-5, dicembre 1942, pp. 1-3.

  • Cesare Meano, Note linguistiche, «Bollettino d’informazioni dell’Ente Nazionale della Moda», VIII, n. 1, gennaio 1943, p. 7.

  • Cesare Meano, Note linguistiche, «Bollettino d’informazioni dell’Ente Nazionale della Moda», VIII, n. 3, marzo 1943, p. 3.

  • Cesare Meano, Note linguistiche, «Bollettino d’informazioni dell’Ente Nazionale della Moda», VIII, nn. 4-5, aprile-maggio 1943, pp. 5-6.

  • Cesare Meano, Note linguistiche, «Bollettino d’informazioni dell’Ente Nazionale della Moda», VIII, n. 6, giugno 1943, p. 7.

  • Cesare Meano, In terra di leggenda: tre atti, Milano, G. Ricordi & C., 1949.

  • Cesare Meano, Le nostre attrici: Elena Zareschi, «Teatro: rassegna quindicinale degli spettacoli», a cura dell’Istituto del dramma italiano, anno I (1949), n. 1, pp. 17-20.

  • Cesare Meano, Incontri nella notte: tre atti, «Teatro: rassegna quindicinale degli spettacoli», a cura dell’Istituto del dramma italiano, anno IV (1952), n. 9, pp. 19-32.

  • Cesare Meano, Diana non vuole amore: tre atti, «Teatro: rassegna quindicinale degli spettacoli», a cura dell’Istituto del dramma italiano, anno V (1953), n. 22, pp. 17-30.

  • Cesare Meano, Rivoluzione: tre atti, Bari, I copioni dell’Arlecchino, 1953.

  • Cesare Meano, Fondarono una città: sei quadri in tre atti, «Teatro: rassegna quindicinale degli spettacoli», a cura dell’Istituto del dramma italiano, anno VI (1954), n. 9, pp. 45-69.

  • Cesare Meano, Una vita per il teatro: Silvio D’Amico, «Teatro: rassegna quindicinale degli spettacoli», a cura dell’Istituto del dramma italiano, anno VII (1955), n. 5, pp. 5-6.

  • Cesare Meano, Bella. Commedia in tre atti di Cesare Meano rappresentata al Teatro del Convegno di Milano il 22 maggio 1956, «Il dramma», anno 32, n. 237, giugno 1956, pp. 6-30.

  • Cesare Meano, Teatro, Roma, G. Casini, 1960.

Altro


  • Tristano Bolelli, Il posto di alcune voci sull’industria tessile nei vocabolari italiani, «Bollettino della cotoniera», XXXVIII, n. 1, gennaio-febbraio 1943, pp. 13-14.

  • s.a., Autarchia del linguaggio, «Bollettino della cotoniera», XXXVI, n. 2, febbraio-marzo 1941, pp. 57 sgg.

  • s.a., Per l’italianità della lingua, «Bollettino della cotoniera», XXXVI, n. 3, marzo-aprile 1941, p. 110.

  • Appunti lessicali sulla fraseologia neologistica ed esotica nel campo cotoniero, «Bollettino della cotoniera», XXXVI, n. 4, aprile-maggio 1941, pp. 173-175.

  • s.a., Neologismi e forestierismi, «Bollettino della cotoniera», XXXVI, n. 5, maggio-giugno 1941, pp. 241-242.

  • s.a., L’eliminazione delle parole straniere, «Bollettino della cotoniera», XXXVI, n. 5, maggio-giugno 1941, pp. 271-272.

  • S.V., Si farà un dizionario tessile italiano, «Bollettino della cotoniera», n. 9, settembre-ottobre 1942, pp. 318-319.

  • U. M., Le voci straniere dell’industria tessile, «Bollettino della cotoniera», XXXVIII, n. 1, gennaio-febbraio 1943, p. 3.

  • s.a. L’igiene della lingua nostra, «Bollettino della cotoniera XXXVIII, n. 1, gennaio-febbraio 1943, p. 19.

  • U. M., La lingua italiana per la moda italiana, «Bollettino della cotoniera», XXXVIII, n. 2, febbraio-marzo 1943, p. 39.

  • Pasquale De Luca, Le principali voci italiane dello Sport, Milano, Casa editrice Varietas, 1924.

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVI, n. 4, aprile-maggio 1941, pp. 176-179 (voci: alpaga; baiadera; bandinella; beaver; broccato; casimir).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti II, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVI, n. 5, maggio-giugno 1941, pp. 248-250 (voci: amàzone; broccatello; cambrì; canneté; cannellato; casaina; corkscrew; crespo; croisé).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti III, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVI, n. 6, giugno-luglio 1941, pp. 291-293 (voci: aviatore; beaverteen; calicot; chiné; coutil; cretonne; damasco).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti IV, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», s.d., 1941, pp. 345-346 (voci: dowlas; etamine; flanella; foulard; gabardine).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti V, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», s.d., 1941, pp. 392-393 (voci: catalogna; côte-cheval o côte de cheval; diagonale; fustagno; garza; madápolam).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti VI, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», s.d., 1941, pp. 450-451 (voci: drill; florida; gobelin; lampas; linone).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti VII, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», s.d., 1941, p. 494 (voci: merino; millerighe; moleskine).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti VIII, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», s.d., 1941, pp. 549-550 (voci: coperte; côtelé; cover coat; mollettone).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti IX, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», s.d., 1941, pp. 591-592 (voci: domestic; faglia francese; flammè; floconné; oxford).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti XI, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», s.d., 1942, pp. 58-59 (voci: cheviot, cheviotte; chevron; peluches).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti XII, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVII, n. 4, aprile-maggio 1942, p. 141 (voci: chiffon; panama).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti XIII, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVII, n. 6, giugno-luglio 1942, pp. 213-214 (voci: cravatte (tessuti per); crespo di Cina; crespo Giorgetta; epinglé; plaid).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti XIV, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVII, n. 7, luglio-agosto 1942, pp. 251-252 (voci: cardato; castorino; castoro; cord (cannellato); crespo marocchino).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti XV, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVII, n. 9, settembre-ottobre 1942, pp. 333-334 (voci: elastique; eschimo; moscova, moskowa; moulinè).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti XVI, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVII, n. 10, ottobre-novembre 1942, pp. 213-214 (voci: drapé; homespun; jarreux).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti XVII, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVII, n. 11, novembre-dicembre 1942, pp. 409-410 (voci: grisaille; maglia).

  • Dizionario tecnico e linguistico dei tessuti XVIII, a cura del prof. G. Strobino e del dott. E. Villa, «Bollettino della Cotoniera», XXXVII, n. 12, dicembre 1942-gennaio 1943, pp. 446-447 (voci: gaufrè; nid d’abeille).

  • Enrico Falqui, recensione al Dizionario della moda, «Civiltà fascista», V, n. 3, marzo 1938, p. 251. 

  • Lorenzo Gigli, Gli addii, «Il dramma», anno 33, n. 255, dicembre 1957, pp. 123-24.

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  • Carlo Maria Pensa, Melisenda per me, «Radiocorriere TV», anno XXXV, n. 47, 23-29 novembre 1958, p. 8.

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Scheda a cura di

Scheda a cura di
Canneti, Caterina - Università degli studi di Firenze - ORCID: 0009-0004-7702-2424
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10.35948/DILEF/Alon/Alon_rec_1143
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Progetto ALON
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Ultimo aggiornamento
10/02/2026
Data pubblicazione
03/03/2026
Cita come: Caterina Canneti , Cesare Meano. Commentario Dizionario italiano della moda (1936), 2026, in Archivio della lessicografia dell’Otto-Novecento (ALON), DOI: 10.35948/DILEF/Alon/Alon_rec_1143.
ELENCO EDIZIONI DESCRITTE
  1. 1936
  2. 1938
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