Nato a Torino nel 1899, nipote dell’architetto Vittorio Meano (che progettò il Teatro Colón di Buenos Aires), Cesare Meano ebbe molteplici interessi: fu autore di saggi, romanzi, poesie, commedie e sceneggiature per cinema e radio. Morì a Palermo nel 1957.
Nel 1932 vinse il premio Viareggio per il romanzo Questa povera Arianna e nel 1938 il Premio di Prosa alla Biennale di Venezia per la raccolta poetica Esplorazioni dell’Anima (1938). Il suo dizionario, il Commentario Dizionario italiano della Moda, a lui commissionato dall’Ente Italiano della Moda e uscito in due edizioni nel 1936 e nel 1938, ottenne l’Encomio Solenne dell’Accademia d’Italia. Collaborò con giornali e periodici come il «Corriere della Sera» e «La fiera letteraria», fu vicedirettore di «Scenario» ed ebbe un’intensa attività di organizzatore teatrale, tanto che nel 1926 fondò a Torino il teatro del Nuovo Spirito e, nel 1947, l’Associazione Italiana Autori Teatro (AIAT). Fu autore di 18 commedie e nel 1935 raggiunse il successo con la Nascita di Salomè, tradotta in 15 lingue e rappresentata in Europa, negli Stati Uniti e in Canada. Dal 1939 si trasferì a Roma e collaborò con l’EIAR, scrivendo racconti e sceneggiature. Fu regista e sceneggiatore del film Frontiere (1934) e direttore del teatro Città di Palermo.