Paolo Carboni

Vocabolario di chimica e delle scienze affini. Italiano-tedesco tedesco-italiano

(1956)

Ed. di riferimento: 1956

Scheda a cura di Giulia Pedrini

Autore

Paolo Carboni

Titolo

Vocabolario di chimica e delle scienze affini. Italiano-tedesco tedesco-italiano

Datazione

1956

Editore

Görlich

Luogo di pubblicazione

Milano

Tipologia testo
Nota bibliografica

Non siamo a conoscenza di studi sul dizionario; per una panoramica delle principali opere dell'autore rimandiamo alla scheda Carboni 1956a.

Ideazione e carattere dell'opera
Questo dizionario per certi versi rappresenta l’integrazione di Carboni (1956a), che includeva soltanto la direzione tedesco-italiano. Tuttavia, si tratta di un’opera a sé dal punto di vista concreto. In primis, il design di questo dizionario è completamente diverso dal primo. In secundis, questo volume include sia la parte italiano-tedesco, sia quella tedesco-italiano, che riprende esattamente il primo dizionario (anche con la numerazione, che non prosegue dopo il lemmario italiano-tedesco bensì riparte dal numero 1). Infine, nella prefazione l’autore indica chiaramente che questo volume è stato ideato in seguito al successo della parte tedesco-italiano. Il carattere del dizionario è lo stesso di quello del primo volume, dunque si rinvengono sì tecnicismi, ma anche parole comuni che sono presenti però nel linguaggio scientifico.
Alla luce di queste peculiarità, questa scheda si concentrerà sulla sezione nuova italiano-tedesco, rimandando alla scheda Carboni (1956a) per il resto. 
Macrostruttura

Come anticipato nel campo Ideazione e carattere dell’opera, questo dizionario «è stato compilato con il medesimo criterio del primo [volume]» (Carboni 1956b: VII), dunque anche qui con un carattere ibrido, a cavallo tra lo scientifico e il generale-letterario; in altre parole, citando l’autore «[a]nche il presente volume ha […] un carattere che si può definire chimico-letterario» (ibid.). Si ripresenta dunque la stessa duplice natura dei lemmi rinvenuta nella parte tedesco-italiano (dove, assieme a tipici tecnicismi relativi all’ambito della chimica e delle scienze affini, come Cholin, Chrom, Hornerz, Lavenit, Quecke, Pyrolusit e Selen, sono elencate parole semplici come ebenso, ehe, eher, dieser, diesfalls, diesmal, deutlich, deutsch, dergleichen, der, die, dasselbe, dennoch e denken, facenti parte del lessico generale): tra i lemmi troviamo tecnicismi appartenenti a vari ambiti scientifici come Accumulatore (El.), Cinematica (Fis.), Giaggiolo (Bot.), Incrostazione (Geol.), Ingranaggio (Mecc.), Medusa (Zool.) e Mesolite (Min.), lemmi senza marcatura diatecnica appartenenti, stando alle indicazioni dell’autore, alla chimica (Fitolo e Ferrofosfato) ma anche parole del linguaggio comune come difficile, fame, identico, idoneo, perfetto, poco, servire, sicuro, strada, unico, uomo e utile. Diversamente dalla direzione tedesco-italiano, sembrano assenti le parole grammaticali (es. ma, perché), probabilmente perché il pubblico a cui ci si rivolge prevalentemente è quello italiano.

Anche nella prefazione della parte italiano-tedesco Carboni sottolinea il diverso significato che possono assumere le parole quando si convertono in termini: di nuovo, si riporta l’esempio di Dichtung, che in un dizionario letterario sarebbe stato tradotto come poesia, ma qui è reso come guarnizione (ibid.).

Un aspetto interessante è che nella prefazione viene discusso il modo in cui vengono riportati nel dizionario determinati lemmi, ovvero quelli in cui vi è una collocazione con sostantivo + aggettivo: «[p]er l’elencazione dei termini si è seguito l’ordine alfabetico basandolo sulla specificazione del sostantivo in quei casi in cui uno stesso sostantivo viene ripetuto. Così tutti gli acidi sono registrati sotto acido, elencati in base all’aggettivo che segue questo sostantivo. Pertanto acido adipico si incontrerà, nell’elencazione, prima di acido cloridrico e questo prima di acido wolframico» (ibid.). Altri esempi riportati dall’autore sono termini chimici come aldeide, anidride, così come i nomi di tutti gli elementi.

Un altro escamotage per riportare i termini è quello escogitato per «rendere più facile la ricerca dei composti dei vari elementi chimici» (ibid.); in questi casi Carboni ha riportato le dizioni Sodio cloruro, Potassio nitrato, ecc., oltre alle dizioni cloruro di sodio, nitrato di potassio, formate con complemento di specificazione» (ibid.), dal momento che «[q]ueste ultime da sole […] sparpagliano un elemento per l’intera opera» (ibid.).

La prefazione non include informazioni circa la selezione dei lemmi, ma si suppone che i criteri seguiti siano gli stessi indicati in Carboni 1956a. 

Struttura lemma
L’elencazione di lemmi italiani riportata nel campo Macrostruttura consente anche di osservare un tratto molto peculiare che contraddistingue questo dizionario: i sostantivi italiani (nella posizione del lemma, non del traducente, quindi soltanto relativamente alla parte italiano-tedesco) sono scritti con la prima lettera maiuscola, esattamente come i sostantivi tedeschi. Non si tratta semplicemente di un modo di presentare i lemmi: verbi come filare e aggettivi come filabile sono infatti scritti con la prima lettera minuscola.
Per quanto riguarda zoonimi e fitonimi, si segue la stessa struttura della voce del volume con soltanto la direzione tedesco-italiano (Carboni 1956a), riportando i latinismi dopo il traducente. Degli esempi sono «Martora, f. (Zool.) Marder, m. (Mustela Martes).» e «Margherita, f. (Bot.) Wucherblume, Marguerite f. (Chrysanthemum leucanthemum)».
Nr volumi: 1
Nr colonne: 2
Carboni, Paolo VEDI
Autore

Sig. Görlich VEDI
Editore

L’opera non è consultabile in rete.
Altra lingua
Tedesco
Frontespizio

Parte I:

DOTT. PROF. PAOLO CARBONI / Vice-direttore della Stazione Sperimentale per la Seta / VOCABOLARIO DI CHIMICA / E DELLE SCIENZE AFFINI / ITALIANO-TEDESCO/ GÖRLICH EDITORE / MILANO

Parte II:

DOTT. PROF. PAOLO CARBONI / VOCABOLARIO DI CHIMICA / E DELLE SCIENZE AFFINI / TEDESCO - ITALIANO / GÖRLICH EDITORE / MILANO 

Edizione
[II]
Formato
1 volume 11 cm x 16,2 cm x 4 cm [larghezza x lunghezza x altezza]; 2 colonne per pagina
Nr Pagine
237; 338
Tipologia
Specialistico
Parti dell'opera
ITA-TED
TED-ITA 
Indice esteso

Parte ITA-TED:
• Occhiello (non num.)
• Frontespizio (non num.)
• Verso del frontespizio (non num.)
• [Dedica] Alla memoria di mio zio Prof. GIUSEPPE CARBONI […] (non num.)
• PREFAZIONE. (non num.)
• SPIEGAZIONE DELLE ABBREVIAZIONI USATE NEL TESTO (non num.)
• Lemmario ITA-TED (pp. 1-237)
• Stampato in Italia […] (p. 239, non num.)

Parte TED-ITA:
• Occhiello (non num.)
• Frontespizio (non num.)
• [Dedica] Alla memoria di mio zio Prof. GIUSEPPE CARBONI […] (p. I, non num.)
• PREFAZIONE. (pp. III-V; III non num.)
• SPIEGAZIONE DELLE ABBREVIAZIONI USATE NEL TESTO (p. VII, non num.)
• Lemmario TED-ITA (pp. 1-338)
• Stampato in Italia […] (p. 339, non num.) 

Struttura delle voci

Lemma

- Raggruppamento per sottolemmi: sì, senza ripetizione della prima parte (Aussen||haut, f. […]

lack, m. […]

luft, f.)

- Sillabazione: no


Pronuncia

- Accentazione: no

- Indicazione di o ed e italiane aperte/chiuse: no

- Trascrizione IPA: no


Parti del discorso: sì


Categorie grammaticali

Nomi

- Genere: sì (Barytocalcit, m.; Diottriaf.)

Indicazione del genitivo sg. e del nom. pl. per il tedesco: no

Verbi

- forme irregolari indicate s.v.: no


Formule di struttura: no


Discriminazione di significato sistematica: sì 
a livello sintagmatico (marcature diasistematiche)


Marcatura diasistematica:

Diatecnica (Geo.)


Elementi pluriverbali

Espressioni polirematiche


Esempi: no

Tipo di caratteri
latino
Biblioteca
Biblioteca Statale Isontina di Gorizia
Reperibilità, diffusione
Poco diffuso [9, cfr. OPAC SBN]

Scheda a cura di

Scheda a cura di
Giulia Pedrini
Ultima modifica
05/01/2026
ELENCO EDIZIONI DESCRITTE
  1. 1956
  2. 1956
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