Paolo Carboni

Vocabolario di chimica e delle scienze affini. Tedesco - italiano

(1956)


Scheda a cura di Giulia Pedrini

Autore

Paolo Carboni

Titolo

Vocabolario di chimica e delle scienze affini. Tedesco - italiano

Datazione

1956

Editore

Görlich

Luogo di pubblicazione

Milano

Tipologia testo
Nota bibliografica

Non siamo a conoscenza di studi sul dizionario; dell’autore citiamo anche Carboni 1956c, Carboni 1965 e Carboni 1970. Il primo è un prontuario che riguarda l’ambito della chimica, che rappresenta l’interesse principale del Carboni, mentre gli altri sono dizionari che riguardano anche altre discipline scientifiche.

Ideazione e carattere dell'opera
Nella prefazione al dizionario, Carboni fa riferimento al «predominio che in passato ha sempre avuto e che ora va gradatamente riacquistando la letteratura scientifica tedesca in generale e quella chimica in particolare» (Carboni 1956a: III), il quale fa sì che la consultazione di opere in questa lingua sia di fondamentale importanza per gli studiosi e le studiose della materia. Dalla necessità di accedere a queste opere nasce l’idea di mettere a disposizione del pubblico un dizionario specialistico per la coppia linguistica tedesco-italiano che però non si limiti soltanto ai tecnicismi in senso stretto, bensì includa anche «quei termini letterari (nomi, aggettivi, verbi, pronomi, avverbi, ecc.) dei quali essenzialmente si compone di [sic] una qualunque frase scientifica» (ibid.). In altre parole, sempre citando l’autore stesso, «[s]i è dovuto pertanto dare al presente dizionario un carattere, [sic] che si potrebbe definire come chimico-letterario» (ibid.). Sostanzialmente, anche come si può dedurre dal tipo di parole molto semplici menzionate nel campo Macrostruttura, Carboni scrive un dizionario che non è rivolto a germanofoni che intendano consultare un’opera lessicografica specialistica per comprendere alcuni tecnicismi, bensì a qualsivoglia studioso della chimica (e delle scienze affini) che con tutta probabilità non dispone nemmeno delle basi minime della lingua ma ha comunque bisogno di interpretare trattati o opere simili in ambito scientifico. 
Macrostruttura

Come anticipato nel campo Ideazione e carattere dell’opera, questo dizionario ha un carattere ibrido, a cavallo tra lo scientifico e il generale-letterario. Questo è reso evidente dall’osservazione dei lemmi proposti: inframmezzate ai tecnicismi relativi all’ambito della chimica e delle scienze affini, quali Chrom, Cholin, Hornerz, Lavenit, Pyrolusit, Quecke e Selen, troviamo parole come ebenso, eher, dieser, diesfalls, diesmal, deutsch, deutlich, dergleichen, der, die, dasselbe, dennoch e denken, facenti parte della lingua generale.

Carboni sottolinea anche il fatto che alle volte, nel passaggio dal lessico quotidiano o letterario alla terminologia specialistica, le parole subiscono una risemantizzazione: come esempio fornisce umschlagen, traducibile come «voltare, rovesciare» o, in ambito chimico, «virare, cambiare di colore», ma anche Dichtung, traducibile come poesia o, in senso tecnico, guarnizione. Il doppio significato viene però riportato soltanto nella prefazione; nel lemmario tra i traducenti troviamo esclusivamente le accezioni tecniche, ovvero virare e guarnizione.

La selezione dei tecnicismi da inserire viene discussa ampiamente nella prefazione. Carboni (1956a: III-IV) specifica che, per quanto riguarda i termini chimici, ha omesso «la maggior parte di quei nomi la cui traduzione nella nostra lingua è immediata e non può quindi presentare alcuna difficoltà per chi possiede, oltre ad una cultura classica generale, anche la particolare cultura scientifica necessaria all’uso di questo dizionario». Termini relativi a composti organici e inorganici di resa immediata sono stati dunque evitati. Stando all’autore, la presenza di tecnicismi così semplici sarebbe stata giustificata soltanto dall’inserimento di spiegazioni dei concetti: tuttavia, così facendo l’opera avrebbe perso la propria natura di dizionario e sarebbe stata eccessivamente simile a un’enciclopedia. Per questa ragione si è fatto ricorso a tale espediente il meno possibile.

Altre categorie di lemmi non registrati nel dizionario sono i nomi di prodotti industriali, specie di materie coloranti e medicinali, i quali «non rappresentano termini chimici veri e propri ma piuttosto nomi di mercato coniati dalle rispettive Ditte produttrici» (ibid.).

Per quanto riguarda i composti, Carboni ha tentato di inserire soltanto quelli dove il significato di determinans e determinatum non era sufficiente a ricavare anche quello sostantivo nel suo insieme.

Struttura lemma
Sempre stando alla prefazione (Carboni (1956a: III-IV), gli ambiti affini alla chimica a cui si è prestata più attenzione sono la botanica e la zoologia; per questi lemmi si è riportata, per quanto possibile, anche la dizione latina, postponendola alla traduzione italiana (es.: «Flaumeiche, f. (Bot.) quercia pelosa (Quercus pubescens)» o «Gänseadler, m. (Zool.) nibbio (Milvus regalis)».
Per quanto riguarda invece la struttura dei verbi, una nota interessante si ha nella pagina che riporta l’elenco di abbreviazioni usate (Carboni 1956a: VII). Carboni utilizza tre abbreviazioni differenti per categorizzare i verbi: v. (verbo), v.a. (verbo attivo) e v.n. (verbo neutro [intransitivo]). La prima viene utilizzata quando il verbo ha soltanto accezioni attive; la seconda e la terza in presenza sia di accezioni attive che “neutre”, ovvero intransitive. L’importanza di questa differenziazione è resa evidente, secondo Carboni, dall’esempio di gestehen, che come v.a. significa «ammettere, confessare, concedere», mentre come v.n. significa «coagularsi, rapprendersi» (ibid.).
Nr volumi: 1
Nr colonne: 2
Carboni, Paolo VEDI
Autore

Dalla dedica presente nel presente dizionario Carboni (1956a) si deduce che Paolo Carboni sia il nipote del noto latinista Giuseppe Carboni, autore del celeberrimo Campanini-Carboni (1911) per la lingua latina.
Si tratta inoltre di un esperto di chimica.

Sig. Görlich VEDI
Editore

L’opera non è consultabile in rete.

Opere dell'autore


  • Carboni Paolo, Vocabolario di chimica e delle scienze affini, tedesco-italiano, Milano, Görlich, 1956.

  • Carboni Paolo, Vocabolario di chimica e delle scienze affini. Italiano-tedesco tedesco-italiano, Milano, Görlich, 1956.

  • Carboni Paolo, Prontuario chimico: logaritmi - unità di misura - pesi atomici - caratteristiche di composti inorganici ed organici – densimetria - fibre tessili – elettrochimica - gemme, Milano, Görlich, 1956.

  • Carboni Paolo, Dizionario tecnico-scientifico tedesco-italiano. Chimica, Fisica, Medicina, Scienze Naturali, Tecnologie Varie, Bologna, Casa Editrice Prof. Riccardo Pàtron, 1965.

  • Carboni Paolo, Dizionario tecnico-scientifico italiano-tedesco. Chimica, Elettrotecnica, Fisica, Geografia, Matematica, Meccanica, Medicina, Scienze Naturali, Tecnologie varie, Veterinaria, Bologna, Casa Editrice Prof. Riccardo Pàtron, 1970.

Altra lingua
Tedesco
Frontespizio

DOTT. PROF. PAOLO CARBONI / VOCABOLARIO DI CHIMICA / E DELLE SCIENZE AFFINI / TEDESCO - ITALIANO / GÖRLICH EDITORE / MILANO

Edizione
1
Formato
1 volume 11 cm x 15,8 cm x 2 cm [larghezza x lunghezza x altezza]; 2 colonne
Nr Pagine
V; 338
Tipologia
Specialistico
Parti dell'opera
TED-ITA
Indice esteso
• Occhiello (non num.)
• Frontespizio (non num.)
• [Dedica] Alla memoria di mio zio Prof. GIUSEPPE CARBONI […] (p. I, non num.)
PREFAZIONE. (pp. III-V)
SPIEGAZIONE DELLE ABBREVIAZIONI USATE NEL TESTO (p. VII)
• Lemmario TED-ITA (pp. 1-338)
• Indicazioni sulla stampa (p. 339, non num.) 
Struttura delle voci

Lemma

- Raggruppamento per sottolemmi: sì, senza ripetizione della prima parte (Aussen||haut, f. […]

lack, m. […]

luft,f.)

- Sillabazione: no


Pronuncia

- Accentazione: no

- Indicazione di o ed e italiane aperte/chiuse: no

- Trascrizione IPA: no


Parti del discorso:


Categorie grammaticali

Nomi

- Genere: sì (Barytocalcit, m.)

- Indicazione del genitivo sg. e del nom. pl. per il tedesco: no

Verbi

- forme irregolari indicate s.v.: no


Formule di struttura: no


Discriminazione di significato sistematica:
a livello sintagmatico (marcature diasistematiche)


Marcatura diasistematica:

Diatecnica (Min.)


Elementi pluriverbali: no


Esempi: no

Fonti e persone citate
Non sono indicate fonti. Nella prefazione viene ringraziato il sig. Görlich, l’editore, che in qualità di «profondo conoscitore della lingua tedesca» (Carboni 1956: V) è stato «di valido aiuto soprattutto per la terminologia riguardante le materie plastiche» (ibid.).
Tipo di caratteri
latino
Biblioteca
Biblioteca di filosofia, lingue e letterature (Trieste)
Reperibilità, diffusione
Diffuso [12, cfr. OPAC SBN]

Scheda a cura di

Scheda a cura di
Giulia Pedrini
Ultima modifica
05/01/2026
ELENCO EDIZIONI DESCRITTE
  1. 1956
  2. 1956
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