Come anticipato nel campo Ideazione e carattere dell’opera, questo dizionario ha un carattere ibrido, a cavallo tra lo scientifico e il generale-letterario. Questo è reso evidente dall’osservazione dei lemmi proposti: inframmezzate ai tecnicismi relativi all’ambito della chimica e delle scienze affini, quali Chrom, Cholin, Hornerz, Lavenit, Pyrolusit, Quecke e Selen, troviamo parole come ebenso, eher, dieser, diesfalls, diesmal, deutsch, deutlich, dergleichen, der, die, dasselbe, dennoch e denken, facenti parte della lingua generale.
Carboni sottolinea anche il fatto che alle volte, nel passaggio dal lessico quotidiano o letterario alla terminologia specialistica, le parole subiscono una risemantizzazione: come esempio fornisce umschlagen, traducibile come «voltare, rovesciare» o, in ambito chimico, «virare, cambiare di colore», ma anche Dichtung, traducibile come poesia o, in senso tecnico, guarnizione. Il doppio significato viene però riportato soltanto nella prefazione; nel lemmario tra i traducenti troviamo esclusivamente le accezioni tecniche, ovvero virare e guarnizione.
La selezione dei tecnicismi da inserire viene discussa ampiamente nella prefazione. Carboni (1956a: III-IV) specifica che, per quanto riguarda i termini chimici, ha omesso «la maggior parte di quei nomi la cui traduzione nella nostra lingua è immediata e non può quindi presentare alcuna difficoltà per chi possiede, oltre ad una cultura classica generale, anche la particolare cultura scientifica necessaria all’uso di questo dizionario». Termini relativi a composti organici e inorganici di resa immediata sono stati dunque evitati. Stando all’autore, la presenza di tecnicismi così semplici sarebbe stata giustificata soltanto dall’inserimento di spiegazioni dei concetti: tuttavia, così facendo l’opera avrebbe perso la propria natura di dizionario e sarebbe stata eccessivamente simile a un’enciclopedia. Per questa ragione si è fatto ricorso a tale espediente il meno possibile.
Altre categorie di lemmi non registrati nel dizionario sono i nomi di prodotti industriali, specie di materie coloranti e medicinali, i quali «non rappresentano termini chimici veri e propri ma piuttosto nomi di mercato coniati dalle rispettive Ditte produttrici» (ibid.).
Per quanto riguarda i composti, Carboni ha tentato di inserire soltanto quelli dove il significato di determinans e determinatum non era sufficiente a ricavare anche quello sostantivo nel suo insieme.
Dalla dedica presente nel presente dizionario Carboni (1956a) si deduce che Paolo Carboni sia il nipote del noto latinista Giuseppe Carboni, autore del celeberrimo Campanini-Carboni (1911) per la lingua latina.
Si tratta inoltre di un esperto di chimica.
Carboni Paolo, Vocabolario di chimica e delle scienze affini, tedesco-italiano, Milano, Görlich, 1956.
Carboni Paolo, Vocabolario di chimica e delle scienze affini. Italiano-tedesco tedesco-italiano, Milano, Görlich, 1956.
Carboni Paolo, Prontuario chimico: logaritmi - unità di misura - pesi atomici - caratteristiche di composti inorganici ed organici – densimetria - fibre tessili – elettrochimica - gemme, Milano, Görlich, 1956.
Carboni Paolo, Dizionario tecnico-scientifico tedesco-italiano. Chimica, Fisica, Medicina, Scienze Naturali, Tecnologie Varie, Bologna, Casa Editrice Prof. Riccardo Pàtron, 1965.
Carboni Paolo, Dizionario tecnico-scientifico italiano-tedesco. Chimica, Elettrotecnica, Fisica, Geografia, Matematica, Meccanica, Medicina, Scienze Naturali, Tecnologie varie, Veterinaria, Bologna, Casa Editrice Prof. Riccardo Pàtron, 1970.
DOTT. PROF. PAOLO CARBONI / VOCABOLARIO DI CHIMICA / E DELLE SCIENZE AFFINI / TEDESCO - ITALIANO / GÖRLICH EDITORE / MILANO
Lemma
- Raggruppamento per sottolemmi: sì, senza ripetizione della prima parte (Aussen||haut, f. […]
—lack, m. […]
—luft,f.)
- Sillabazione: no
Pronuncia
- Accentazione: no
- Indicazione di o ed e italiane aperte/chiuse: no
- Trascrizione IPA: no
Parti del discorso: sì
Categorie grammaticali
Nomi
- Genere: sì (Barytocalcit, m.)
- Indicazione del genitivo sg. e del nom. pl. per il tedesco: no
Verbi
- forme irregolari indicate s.v.: no
Formule di struttura: no
Discriminazione di significato sistematica: sì
a livello sintagmatico (marcature diasistematiche)
Marcatura diasistematica: sì
Diatecnica (Min.)
Elementi pluriverbali: no
Esempi: no