La concezione e l’elaborazione del dizionario è avvenuto, dall’inizio, in formato elettronico, in modo da poter eseguire rapidamente ricerche e analisi contrastive.
È stato elaborato prima con il programma Access e successivamente, per la pubblicazione, trasferito nel formato Excel 97, più diffuso allora. In quel periodo, l'unico modo per pubblicare grandi quantità di dati era su CD-Rom. L’Institut für Deutsche Sprache a Mannheim aveva una collana per questo tipo di dati e ha pubblicato il dizionario in amades (Arbeitspapiere und Materialien zur deutschen Sprache).
Il dizionario si è diffuso nell’ambiente accademico soprattutto tra i ricercatori che studiano la valenza ed è stato sempre citato nelle panoramiche sui dizionari di valenza. Non ha raggiunto un vasto pubblico.
La pubblicazione è composta fondamentalmente da sei parti. Il paratesto (identico alla pubblicazione cartacea) consiste in note sulla teoria della valenza, sulla concezione lessicografica, sulla struttura della lingua italiana e tedesca, considerazioni metodologiche sulla realizzazione del dizionario, e un confronto linguistico italiano-tedesco basato sul dizionario.
Il dizionario è pubblicato solo in formato elettronico con il programma Excel, ovvero sotto forma di tabella.
Non esiste quindi una vera e propria macrostruttura.
Sono disponibili al termine della scheda:
Maria Teresa Bianco, Valenzlexikon Deutsch-Italienisch. Dizionaro della valenza verbale, Heidelberg, Julius Groos, 1996.
Peter Blumenthal, Giovanni Rovere, Wörterbuch der italienischen Verben. Konstruktionen, Bedeutungen, Übersetzungen, Stuttgart, Ernst Klett, 1998.
Ulrich Engel, Emilia Savin, Valenzlexikon deutsch-rumänisch, Heidelberg, Julius Groos, 1983.
Tullio De Mauro, Federico Mancini, Massimo Vedovelli, Miriam Voghera, Lessico di frequenza dell’italiano parlato, Milano, IBM, 1993.
Schwarze, Christoph, Grammatik der italienischen Sprache, Tübingen, Niemeyer, 1988, 19952.
Tullio De Mauro, Vocabolario Elettronico della Lingua Italiana, Milano, IBM, 1989 (dizionario su dischetti).
Lemma
- Raggruppamento per sottolemmi: no
- Sillabazione: no
Pronuncia
- Accentazione: no
- Indicazione di o ed e italiane aperte/chiuse: no
- Trascrizione IPA: no
Parti del discorso: no
Categorie grammaticali
Nomi
- Genere: no
- Indicazione del genitivo sg. e del nom. pl. per il tedesco: no
Verbi
- forme irregolari indicate s.v.: no
Formule di struttura:
sì, per tutti le frasi-esempio sono indicati gli elementi dipendenti dal verbo (complementi), ma anche le aggiunte
Discriminazione di significato sistematica: sì, la discriminazione avviene tramite la struttura valenziale
Marcatura diasistematica: no
Elementi pluriverbali: sì, sono presentati le rispettive polirematiche per i verbi, ad es. per il verbo fare si trova anche fare finta oppure per cambiare si trova anche cambiare aria
Esempi:
Tutti gli esempi dei verbi italiani sono tratti dal LIP 1993 e tradotti dall’autrice in tedesco.
Fonti:
LIP, Schwarze (1988, 19952), Engel-Savin (1983), Bianco (1996), Blumenthal-Rovere (1998), VELI
Persone Citate:
Christoph Schwarze, Ulrich Engel, Maria Teresa Bianco, Peter Blumenthal, Giovanni Rovere