Nato ad Albiano nel 1777, primo di tre fratelli, parte piuttosto giovane per Vienna, dove muore nel 1817. Filippi insegna italiano presso l’Accademia Militare di Monaco e a Norimberga. Di nuovo a Vienna all’inizio dell’Ottocento, nel 1805 pubblica l’opera periodica in fascicoli Museo Italiano. A Vienna, inoltre, come recita anche il frontespizio del dizionario, è docente di italiano all’università. È piuttosto verosimile, dunque, che Filippi abbia studiato nella capitale dell’impero asburgico e che ciò abbia “facilitato” il suo successivo ingresso nel contesto accademico viennese.
Oltre al dizionario italiano-tedesco del 1817, l’operato di Filippi si collega soprattutto alle sue grammatiche, rivolte a studenti italiani e tedeschi. Per i primi citiamo la Grammatica della lingua alemanna, ristampata più volte anche dopo la sua morte. Seconda parte di questa grammatica è l’Antologia della lingua tedesca per le scuole del Lombardo Veneto. Agli studenti tedeschi si rivolge Italienische Sprachlehre oder praktische und theoretische Anweisung zum gründlichen Unterrichte in der italienischen Sprache, pubblicato a Norimberga nel 1799 e riproposto successivamente in diverse edizioni fino al 1860.