Il Vocabolario dello Sport di Aldo Libertario Cerchiari è stato pubblicato nel 1927 e non ha avuto riedizioni o ristampe.
Sulla copertina del repertorio di Cerchiari si distingue dapprima l’indicazione della collana («Biblioteca sportiva»), poi il nome dell’autore («A. L. Cerchiari»), il titolo («Vocabolario dello Sport»), il sottotitolo («Grafia, pronuncia figurata, corrispondente italiano, definizione e note della terminologia sportiva»), il prezzo («Prezzo Lire 3») e l’editore («Casa editrice Sonzogno – Milano. Della Società Anonima Alberto Matarelli»). Nella guardia libera, si legge soltanto il titolo dell’opera; seguono poi il frontespizio, in cui si ritrovano le informazioni già viste in copertina (escluso il prezzo), e il colophon. Non si trovano prefazioni o note introduttive; dalla p. 5, infatti, inizia il Vocabolario. Dopo il corpo delle voci, si trovano due pagine pubblicitarie relative a opere pubblicate nella stessa collana («Biblioteca sportiva» di Sonzogno), ovvero: J. P. Müller, Cinque minuti per la salute e per mantenerla; A. Fraccaroli, La coppa delle Alpi; G. Renaud, La difesa personale; dott. G. Pozzi Longostrevi, Il massaggio negli sports.
Il Vocabolario dello Sport di Aldo Libertario Cerchiari contiene 681 voci di ambito sportivo in ordine alfabetico (analogamente a Zangrilli 1921 e De Luca 1924 e diversamente dal coevo Sassi 1927 e dal più tardo De Felice-Venturini 1942, nei quali le voci sono suddivise per disciplina) e rientra fra quei repertori, come anche Zangrilli 1921, i quali, secondo Seymer (2021: 101), avrebbero svolto un lavoro strettamente terminologico (di descrizione e traduzione dei forestierismi di ambito sportivo), senza perseguire obiettivi dichiaratamente puristici come i coevi De Luca 1924 e Sassi 1927. Le voci di Cerchiari 1927 sono per la maggior parte costituite da prestiti non adattati dal francese e dall’inglese, ma anche da altre lingue. Si vedano, ad esempio, voci dallo spagnolo: «ALTIBAJO […]. Colpo di spada tirato dall’alto in basso, proprio della scuola spagnuola», «MATADOR […]. Il toreador a cui spetta nella corrida di dare il colpo di grazia al toro già colpito»; oppure dal tedesco: «FREIBALLON ([…]; libero pallone; areostato). Lo sferico» o «HOCH […]. L’Evviva degli atleti tedeschi»; o ancora dall’arabo: «HARAS […]. Deposito di allevamento di cavalli ove trovansi stalloni e madri fattrici»; dall’hindi attraverso l’inglese: «GYMKHANA […]. Voce e gioco d’origine indiana […]»; dal giapponese: «JIU JITSU […]. Lotta libera giapponese creata nel 200 a. C. […]»; dal malese: «GONG […] Suono onomatopeico. Piastra circolare di metallo sonoro sospeso ad una corda sulla quale il cronometrista segna l’inizio ed il termine di una ripresa […]»; dal basco: «CHISTERA […]. Sorta di guanto o racchetta di vimini intrecciati usato per il giuoco della pelota […]»; dal norvegese: «SKIKJORING […]. È sport col quale lo sciatore si fa trascinare velocemente da un cavallo su di un percorso piano […]» (si vedrà più avanti che la grafia di questa voce non è fedele). Alcune voci sono internazionalismi grecolatini recenti formatisi per lo più in inglese, quale «DECATHLON […]. Nell’atletica, il complesso di 10 prove diverse, una delle prove olimpioniche» (la cui prima attestazione, secondo il DELI, risale proprio al Vocabolario dello Sport), o «PENTATHLON […]. Prova atletica di cinque esercizi principali, prova olimpionica […]» (dal greco péntathlon, passata al latino tardo penthāthlu(m), voce datata nel DELI al 1956, retrodatabile al 1927 proprio per la presenza nel repertorio di Cerchiari; si vedano altri esempi più avanti). Altre voci dal latino («OMNIUM […]. Corsa in cui sono ammessi cavalli o corridori di ogni età, razza e nazionalità», «CRITERIUM […]. Corsa riservata ai polledri e ai giovani corridori per giudicare del loro valore», «EX-AEQUO […]. Quando due macchine giungono al traguardo impiegando il medesimo tempo o quando due corridori tagliano nello stesso istante il traguardo»). Si noti, poi, la voce «SHOTTISTI […] dall’inglese [to] shoot; sparare. Si scrive esattamente shooters; tiratori; cannonieri)», segnalata da Cerchiari come «voce ibrida da condannare» (termine formatosi in italiano a partire da una base inglese). Altre voci sono prestiti di recente acquisizione per l’epoca, quali, ad esempio, autobus («[…] Termine usato per indicare gli omnibus automobili adoperati per i servizi di trasporto regolare»), comparsa nell’italiano per la prima volta nel 1913 o garage («[…] La rimessa per automobili»), con prima attestazione nel 1905 (per entrambe le attestazioni, cfr. EVLI). In alcuni casi i lemmi riportano grafie in uso all’epoca che rivelano diversi gradi di adattamento grafico e fonetico all’italiano, come si vede per ballon per balloon, picknic invece di picnic, saloppette invece di salopette, sveepstake invece di sweepstake, skikjoring invece di skijöring e wavry invece di wavy. Allo stesso modo, si segnalano anche alcune accezioni più particolari, come quella relativa alla voce alderman qui indicata nel senso di «Termine usato per indicare fra due omonimi il primogenito. - In generale, usato per anziano» (probabilmente per la sua origine dall’antico inglese aldormann, composto da aldor ‘capo, principe’, derivato da ald ‘anziano’ e man(n) ‘uomo’); la stessa definizione si legge anche nel Dizionario Moderno di Panzini (1905), che evidentemente riporta il significato principale che aveva allora l’anglicismo, seguito poi dall’ulteriore definizione di «titolo che in Inghilterra si dà a certi ufficiali del Comune», presente anche nel Vocabolario Treccani, in cui ci si riferisce al titolo «attribuito, nelle gerarchie anglosassoni, a persone di rango e di distinzione ereditaria senza riferimento a precise funzioni giudiziarie o governative, o con la funzione, come ancor oggi in Inghilterra e negli Stati Uniti, di consiglieri municipali o provinciali»; cfr. Vocabolario Treccani, s.v. alderman, anche per le indicazioni etimologiche precedentemente segnalate). La stessa voce alderman, inoltre, insieme ad altre registrate da Cerchiari, non riguarda strettamente una specifica disciplina sportiva; del resto, anche in altri repertori dello stesso genere, si trovano voci adoperate generalmente nel linguaggio giornalistico, come «DÉBACLE […]. Improvvisa ruina fisica di un atleta che perde il controllo di sè stesso. || Infelice e disastrosa organizzazione sportiva», «EN AMATEUR […]. Termine francese per indicare gli sportivi», «FAIR PLAY […]. Qualità del combattente leale», «KID […]. Vezzeggiativo, nomignolo dato a parecchi giovani atleti, beniamini del pubblico», «RECORDMAN […]. Detentore di un record». Interessante la segnalazione di diversi gridi di esultanza, come il già segnalato «HOCH […]. L’Evviva degli atleti tedeschi», «HURRAH […]. Esclamazione di incitamento e di evviva nel gioco del calcio e in genere nelle gare sportive», «ZETÔ […]. L’evviva degli atleti greci», oltre che la voce hip hip hip hurrah, «Grido di incitamento e di vittoria degli atleti inglesi sostituito vantaggiosamente col dannunziano eja eja alalà», quest’ultimo segnalato anche in De Luca 1924 e Sassi 1927 (per la storia linguistica di questo motto, cfr. Nichil 2017, in particolare la nota 2 alla p. 118). Le voci del Vocabolario di Cerchiari si riferiscono generalmente agli sport più diffusi, quali il calcio, il pugilato, il tennis, il base-ball, l’ippica, il volley-ball, l’automobilismo, l’aeronautica, l’alpinismo, il golf, l’hockey, il rugby, il polo, la caccia, il ping-pong, lo sci, ma anche a discipline più particolari e meno praticate come il «BANDY […] giuoco popolarissimo nei villaggi d’Inghilterra, una specie d’impasto di altri giuochi inglesi quali il cricket, croquet, golf, tennis e foot-ball», il «CARAVANNING […]. Sport in onore presso gli anglosassoni consistente nell’arte di accampare all’aperto e di spostarsi di luogo in luogo a mo’ degli zingari», talvolta anche con uno specifico interesse storico, come si vede per «CHOULE […]. Giuoco popolare di Normandia che si praticava (1300) con una palla od un pallone di cuoio gonfiato d’aria o riempito di fieno […]. È un giuoco assai simile, per quanto più rudimentale, al foot-ball» e «SOÛLE […]. Giuoco che si faceva da due squadre in Bretagna, in Fiandra e in Piccardia con un pallone di cuoio», oppure per la voce spherish, che secondo Cerchiari si riferisce a un gioco «inventato dal maggiore Wingfield di guarnigione alle Indie – ispirandosi al giuoco della courtepaume» che fu «trasportato in Inghilterra nel 1875» e che, dopo diverse modifiche, «prese il nome di lawn-tennis». Alcune voci sono costituite da locuzioni o perifrasi in uso nell’ambito sportivo, quali «ARE YOU READY […]. Domanda ed avvertimento fatto dall’arbitro ai pugilatori prima di pronunciare il time (incominciate!)», «LOOPING THE LOOP […]. Il giro eseguito in particolar modo dagli aeroplani e dai ginnasti», «RABATTRE LE GIBIER […]. Battere la campagna per raccogliere la selvaggina presso il luogo ove sono i cacciatori» e la forma imperativa «SEPAREZ! […]. L’ordine dato dall’arbitro a due pugilatori quando si trovano in clinch. Dopo l’avvertimento, il pugile che tiene l’avversario non ha diritto di colpire»; altre voci, invece, sono costituite da sigle o singole lettere, talvolta relative alle nazioni nelle targhe automobilistiche (e.g., «I (Italia). Lettera convenzionale, distintiva per le automobili di nazionalità italiana», «NL (Nederland – Olanda) Sigla convenzionale, internazionale, distintiva per le automobili della Olanda»), oppure a specifici momenti della competizione sportiva («K.O.», abbreviazione di KNOCK-OUT). Si nota, inoltre, la presenza della voce relativa al termine sport, entrato nell’italiano dall’inglese sport, secondo Cerchiari, come abbreviazione di desport, per la quale egli segnala l’etimologia latina «da de, intorno e portare, trasportare» (si veda che il termine italiano diporto, attestato in EVLI prima del 1881, proviene appunto dal latino deportāre ‘portar via’; nel DELI, diporto, nel senso di ‘svago, divertimento, ricreazione’ è attestato in Cielo d’Alcamo, ante 1250) e alla quale associa le definizioni di «Complesso di giuochi e prove atti a sviluppare la forza fisica, il coraggio e l’abilità» e «Scuola di disciplina e di salute della parte fisica e delle morali energie dell’essere umano»; seguono poi le voci composte sportsman, sportsmen-gentlemen, sportswoman (definita, tra l’altro, «atletessa»). Come già visto per decathlon e pentathlon, il repertorio di Cerchiari si dimostra molto interessante, inoltre, perché fornisce la prima attestazione in italiano di alcuni forestierismi: ciò emerge, in seguito a un confronto col DELI e con l’EVLI, ad esempio per voci quali accrochage, decathlon, cruiser (che il DELI attesta in Panzini nel 1931), exploit, forcing, promoter (attestato dall’EVLI nel 1984), surmenage (che, nel significato di «superallenamento sportivo», è attestata dal DELI nel 1933, in Monelli), surplace (datato nell’EVLI al 1931).
Nacque a Padova nel 1906 e si trasferì a Milano agli inizi degli anni Venti. Campione italiano di spada nel 1936, fu poi, insieme a Edgardo Baldi, direttore dell’Enciclopedia Hoepli, progetto al quale si avvicinò grazie a una proposta dello stesso editore nel 1938. È stato amico di artisti e galleristi dell’epoca e fu a sua volta pittore, disegnatore e caricaturista; fu sposato con Elda Necchi, storica dell’arte, con la quale ha avuto Luca, musicologo. Ha illustrato edizioni di opere letterarie, si è occupato di artisti e mostre, ha pubblicato libri d’arte, ha illustrato raccolte poetiche ed è stato traduttore di saggi di ambito sportivo. Morì nel 1971, in seguito alle conseguenze di una grave forma di depressione.
Carlo Bascetta, Il linguaggio sportivo contemporaneo, Firenze, G. C. Sansoni editore, 1962.
Sport e fascismo, a cura di Maria Canella e Sergio Giuntini, Milano, Franco Angeli, 2009.
Aldo Cerchiari: un artista segreto, a cura di Maria Teresa Chirico, Biella, Eventi & progetti, 2008.
Maria Pia Quarzo Cerina, Una riscoperta necessaria, «Abitare495», settembre 2009.
https://www.abitare.it/it/eventi/2009/09/14/aldo-cerchiari-un-artista-segreto/
Giulia Di Stefano, La terminologia sportiva negli elenchi della Reale Accademia d’Italia (1941-1943). Tesi di laurea in Linguistica italiana, Roma, Università degli Studi Roma Tre, 2007.
Massimo Fanfani, L’ideologia dei vocabolari nella prima metà del Novecento, in Id., Dizionari del Novecento, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2019, pp. 15-90.
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Rocco Luigi Nichil, Il secolo dei palloni. Storia linguistica del calcio, del rugby e degli altri sport con la palla nella prima metà del Novecento, Strasbourg, ÉliPhi, 2018.
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Orlando Furioso I. Del ciclo ‘L’Orlando Furioso’, a cura di Daria Banfi Malaguzzi, quadri a colori di Aldo Cerchiari, Torino, Paravia, 1933.
Bradamante, l’invitta guerriera II. Del ciclo ‘L’Orlando Furioso’, a cura di Daria Banfi Malaguzzi, quadri a colori di Aldo Cerchiari, Torino, Paravia, 1933.
Il prodigioso Astolfo III. Del ciclo ‘L’Orlando Furioso’, a cura di Daria Banfi Malaguzzi, quadri a colori di Aldo Cerchiari, Torino, Paravia, 1933.
Daria Banfi Malaguzzi, Storie incredibili, illustrazioni di Aldo Cerchiari, Torino, Paravia, 1934.
Verso Gerusalemme I. Ciclo della ‘Gerusalemme liberata’, a cura di Daria Banfi Malaguzzi, quadri a colori di Aldo Cerchiari, Torino, Paravia, 1935.
I diavoli e i cavalieri II. Ciclo della ‘Gerusalemme liberata’, a cura di Daria Banfi Malaguzzi, quadri a colori di Aldo Cerchiari, Torino, Paravia, 1935.
Rinaldo il vincitore IV. Ciclo della ‘Gerusalemme liberata’, a cura di Daria Banfi Malaguzzi, quadri a colori di Aldo Cerchiari, Torino, Paravia, 1936.
Daria Banfi Malaguzzi, Chichin e la sua banda, disegni e tavole a colori di Aldo Cerchiari, Torino, Paravia, 1947.
Alberi, a cura di Aldo Libertario Cerchiari, Milano, Toninelli, 1945.
Pioggia, a cura di Aldo Libertario Cerchiari, Milano, Toninelli, 1945.
Aldo L. Cerchiari, Alla corte di Teodora. I mosaici bizantini di Teodora e Giustiniano in San Vitale di Ravenna, «Itinerari pittorici», collana diretta da Aldo L. Cerchiari, Milano, Editoriale Ambrosiana, 1946.
Parla Michelangelo, a cura di Aldo L. Cerchiari, Milano, Toninelli, 1946.
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