Fu vicepresidente del Consorzio Calzifici Cotton S.A. di Milano e membro della Corporazione dell’Abbigliamento e della Federazione Nazionale Fascista degli Esercenti Industrie Tessili Varie. Scrisse sul «Bollettino dell’Ente Nazionale della Moda» e sulla «Rassegna dell’Ente Nazionale della Moda» (testi perlopiù in difesa del prodotto italiano).