Giulio Rezasco nacque alla Spezia il 4 dicembre 1813 in una famiglia di possidenti. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1829, dovette interrompere gli studi che stava svolgendo a Genova sotto la guida dello storico e archeologo Giambattista Spotorno e si trasferì a Giovagallo, presso lo zio materno Settimio Porrini (Sforza 1894: 222). Qui entrò in contatto con l’ambiente politico della Lunigiana, caratterizzato dalle idee rivoluzionarie e filopiemontesi, e iniziò a sostenere l’annessione della regione al Regno di Sardegna (Nepori 2010: 110; Dell’Anna-Nepori 2011: 856; Nepori 2012: 159). Durante i moti del 1848 partecipò alla formazione di governi provvisori in alcuni comuni della zona. A seguito di una spedizione punitiva della fazione filotoscana, fu costretto a fuggire e soggiornò in diversi luoghi, fino a stabilirsi a Bolano tra il 1848 e il 1850 (Nepori 2010: 111-112; Nepori 2017b: 109; Bonatti 2017: 26). In seguito intraprese la carriera parlamentare, venendo eletto deputato più volte tra il 1849 e il 1857 (Malatesta 1940: 54; Melis 2011: 439; Bonatti 2017: 33). Conclusa la sua esperienza politica, nel 1858 entrò nei ranghi dell’alta burocrazia. Dal 1860 lavorò presso il Ministero della Pubblica Istruzione, dove fu a capo della Divisione Belle arti, antichità, biblioteche, archivi e accademie. Ricoprì inoltre più volte l’incarico di segretario generale del Ministero (Melis-Tosatti 1999: 184-86; Melis 2011: 439; Melis 2017: 49-50). Nel 1881 si ritirò a Bogliasco, dove morì l’11 gennaio 1894 (Fusco 2013: 5-10).
Giulio Rezasco pubblicò numerosi lavori di argomento politico, storico, letterario, filosofico e artistico, soprattutto su periodici locali (per un elenco completo si rinvia a Bruno-Nepori 2017). I primi scritti risalgono agli anni della formazione sotto la guida di Giambattista Spotorno (Sforza 1894: 222-23). Nel 1853 pubblicò a Torino Sull’arsenale marittimo. Ricordi offerti al Parlamento (Rezasco 1853; su cui cfr. Ferrante 2017: 39-42), nel quale affrontò la questione dello spostamento dell’arsenale militare da Genova alla Spezia. Una parte della sua attività fu dedicata alla preparazione del Dizionario del linguaggio italiano storico e amministrativo, pubblicato a Firenze nel 1881. Rezasco fu membro dell’Accademia di Filosofia Italica, della Società ligure di Storia patria, della Commissione per i testi di lingua e dell’Accademia della Crusca (Fusco 2023: 5-10).