Bona, Lorenzo Valerio

1894-1971

Tipologia

Persona

Qualifiche

Imprenditore; calciatore.

Storia

Figlio di Valerio Massimo Bona, ereditò dal padre e dallo zio Eugenio, insieme al fratello Gaspare, il Lanificio di famiglia a Carignano (TO).  Fu sostenitore del regime fascista nei suoi primi anni, seppure nel dopoguerra ne prese le distanze. Si sposò con Rosetta Sertorio, dalla quale ebbe quattro figli; trasferitosi a Buenos Aires nel giugno del 1968, visse là gli ultimi anni della sua vita.

Attività

Giocò nella Juventus (tra il 1911 e il 1915 e tra il 1919 e il 1921) e fu richiamato al fronte tra il 1916 e il 1918. Fu appassionato di arte e lettere, tanto che fu spesso finanziatore di iniziative culturali, tra cui la rivista «L’Eroica». Dal 1947 al 1968 fu presidente dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID). Interessatosi alle opinioni del cristianesimo sociale e agli esperimenti del Movimento di Comunità di Adriano Olivetti, promosse, insieme a quest’ultimo, a Vittorio Valletta e a Ermanno Gurgo Salice, la formazione di un Istituto di alti studi per l’organizzazione aziendale, divenuto poi Istituto postuniversitario per lo studio dell’organizzazione aziendale (IPSOA). Dal 1955, fu tra i fondatori della rivista «Fattore umano». 

Opere collegate
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    Collaboratore
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